Repubblica Italiana Tribunale di Milano Tribunale delle Imprese

Repubblica Italiana Tribunale di Milano Tribunale delle Imprese, Sezione XIV Civile Ordinanza nel procedimento promosso da Flexform s.p.a.

13/03/2020

 

TRIBUNALE ORDINARIO di MILANO

SEZIONE QUATTORDICESIMA - TRIBUNALE DELLE IMPRESE - SPECIALIZZATA IMPRESA “A” CIVILE


Nel procedimento cautelare iscritto al n. r.g. 41800/2019 promosso da:

FLEXFORM S.P.A. (C.F. 00695310961) con il patrocinio dell’avv. IURI MARIA PRADO

RICORRENTE

Contro

CASAITALIANA S.R.L. (C.F. 03555180136)

RESISTENTE

Il Giudice dott.ssa Anna Bellesi,

a scioglimento della riserva assunta all’udienza del 29.10.2019;

letti gli atti e i documenti di causa,

ha pronunciato la seguente


ORDINANZA


1. Flexform S.p.a., con ricorso proposto ai sensi degli artt. 131, 126 c.p.i. e 700 c.p.c., ha chiesto la pronuncia di provvedimenti di inibitoria all’uso non autorizzato del proprio marchio e comunque della dicitura “Flexform”, nei confronti di Casaitaliana S.r.l., nonché la pubblicazione del provvedimento.

Sostiene infatti la ricorrente che Casaitaliana usa il nome e il marchio “Flexform” attraverso il sito web italyclassico.it il quale pubblica, all’indirizzo https://www.italyclassico.it/article/2562.html, una pagina recante, con grande evidenza, il titolo “Flexform: il progetto di Casaitaliana in Cina”.

Nonostante la contestazione alla resistente dell’illegittimità di tale uso non autorizzato del marchio “Flexform”, in quanto integrante violazione dei diritti di marchio della ricorrente, nonché atto di concorrenza sleale ai sensi dell’art. 2598, n. 2 e n.3 c.c., la stessa persevera nella condotta illecita.

Da qui la richiesta di inibitoria.

2. Nonostante la rituale notifica del ricorso, Casaitaliana S.r.l. non si è costituita né è comparsa all’udienza fissata per la comparizione delle parti.

3. La domanda è fondata e deve essere accolta.

3.1. Preliminarmente, va detto che sussiste la competenza territoriale del giudice adito, ai sensi degli artt.19 c.p.c. e 120 c.p.i., dal momento che la S.r.l. Casaitaliana ha sede legale in Peschiera Borromeo e quindi nell’ambito della circoscrizione di questo tribunale.

3.2. Quanto al fumus boni iuris, si osserva che Flexform ha innanzitutto fornito la prova della titolarità in capo alla stessa del diritto azionato, avendo dimostrato di essere titolare del marchio registrato dell’Unione Europea n. 006482459, risalente al 4.12.2007, depositato nelle classi 11, 20 e 24 (come certificato dal doc. 13 della ricorrente), nonché di essere titolare del nome a dominio flexform.it (doc. 14).

La stessa ha inoltre fornito la prova della violazione dei propri diritti da parte della resistente, come si evince dalle pagine tratte dal sito italyclassico.it di cui è stata prodotta copia sub doc.15, ove è evidentissima la scritta “Flexform” (foto che segue)


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Il titolare del marchio d’impresa registrato, ai sensi dell’art.20 c.p.i., ha la facoltà di fare un uso esclusivo del marchio e il diritto di vietare tale uso a terzi.

Sarebbe pertanto spettato alla resistente dimostrare di aver utilizzato il marchio “Flexform” con il consenso della titolare.

Tuttavia Casaitaliana, non essendosi costituita, nulla ha provato al riguardo. Pertanto la stessa subisce le conseguenze negative della mancata prova sul punto, ai sensi dell’art. 2697 c.c.

Né potrebbe affermarsi che il termine “Flexform”, nel caso di specie, venga utilizzato in funzione descrittiva, in quanto esso viene usato in modo tale da far supporre che esista un legame commerciale tra Casaitaliana e la società ricorrente.

3.3. La ricorrente lamenta anche la concorrenza sleale ex art. 2598 n. 2 e n.3 c.c.

Sotto tale profilo, deve rilevarsi che l’accertata violazione del diritto di marchio comporta l’assorbimento di ogni ulteriore illecito, non essendo state descritte dalla ricorrente condotte diverse da quella già sanzionata sotto l’aspetto della violazione della privativa.

3.4. Quanto al periculum in mora, si rileva che la condotta censurata è tuttora in corso. Persiste pertanto il pericolo di diluizione della potenzialità distintiva del diritto imitato che subirebbe un pregiudizio irreparabile durante il tempo necessario ad approntare adeguata tutela in via ordinaria.

4. La sussistenza dei requisiti del fumus boni iuris e del periculum in mora dimostra la fondatezza del ricorso e giustifica l’accoglimento delle richieste di inibitoria e pubblicazione del provvedimento per trenta giorni sul sito della resistente, formulate dalla ricorrente.

Flexform ha chiesto anche la pubblicazione del provvedimento su due quotidiani a diffusione nazionale.

Al riguardo, si osserva che la stessa non ha indicato i quotidiani sui quali dovrebbe essere pubblicato il provvedimento.

Appare inoltre opportuno riservare alla fase del merito la misura della pubblicazione, tenuto conto della natura sommaria di questa fase e della finalità anche preventiva di tale rimedio, già esaustivamente perseguita nel caso di specie attraverso la misura dell’inibitoria e della pubblicazione sul sito della resistente.

5. Trattandosi di provvedimento totalmente anticipatorio del giudizio di merito, occorre provvedere sulle spese di lite, che, liquidate come da dispositivo ai sensi del D.M.55/2014, vanno poste a carico della società Casaitalia, per il principio della soccombenza.


P.Q.M.


accogliendo il ricorso:

a) inibisce a Casaitaliana S.r.l. l’uso del marchio “Flexform” non autorizzato ed in funzione non descrittiva;

b) dispone la pubblicazione di questo provvedimento in versione integrale sulla home page del sito https://www.italyclassico.it, per trenta giorni;

c) condanna la resistente a rifondere alla ricorrente le spese di lite, liquidate in euro 3.000,00 per compensi, oltre 15%, a titolo di rimborso spese forfetario, e accessori.


Si comunichi.

Milano, 8.11.2019


Il Giudice

Anna Bellesi



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